archivio (1988)
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Riassunto delle "riflessioni" per il progetto della mostra "arte risorsa"
Apertura della mostra all'Accademia delle Arti figurative a Berlino il 18 giugno 1989. Georg Jappe
Di “Arte Sella” ’88 sono stati accolti i progetti di “KRAFTZELLEN” (Bove, De Chirico & Tomas, Costa) e di P.F. Strass.

“Risorsa” è un termine ambivalente: da un lato significa materia prima, fonte (economica); dall’altro, nell’uso attuale del termine, lascia trasparire una coscienza ecologista, e, nell’uso delle risorse, la consapevolezza anche della loro disponibilità limitata, ciò che Habermas trasportò nella dimensione spirituale: “il senso è una risorsa che diventa sempre più scarsa”.
Il tema è stato già affrontato spesso (“Comportamento nella natura”, “Arte ed ecologia”, “Scultura – natura”, e così via), ma in ambito locale oppure sensa chiari criteri.
Le grandi mostre hanno evitato il tema, in parte a causa della fragilità dei materiali, in parte a causa degli aspetti spesso sotto tono. Vari progetti singoli resi noti, vari articoli di riviste, ecc. dimostrano che è nell’aria un riepilogo del tema virulento nella media e giovane generazione degli artisti a partire da Beuys.
Intenzione dichiarata della mostra “ARTE RISORSA” è quella di dare delle prospettive, cioè di fissare dei criteri e quindi di separare il grano dalla pula in base ai seguenti principali punti di vista:
a) qualità artistica
(= non basta l’intenzione)
b) “alleanza con la natura” (Ernst Bloch)
= natura né come supporto (scultura in acqua, nel deserto, ecc.) né come materiale imperialisticamente deformante (legno, graniti, ecc.), bensì un cauto rivolgersi a: natura inorganica e forze della natura (ciò che ha a che fare con l’energia, il riciclaggio, ecc.), esseri viventi (ciò che ha a che fare con l’osservazione, l’immedesimazione, la caducità biologica anche dell’arte), corporalità (la propria e quella degli altri – l’esperienza corporale, i simili (“il pubblico”), i coartisti (“teamwork”) per cui si deve stare particolarmente attenti alle azioni del pubblico e ai gruppi di artisti).
“Alleanza con la natura” non significa solamente materiali come tali, bensì l’immaginaria discussione intellettuale con le risorse, e quindi anche l’inclusione delle tecnologie.