archivio (1996)
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Lì, dove gli alberi crescono sulle pietre...
di Alfio Bonanno
Qui, su questa salita, tappeto infinito di foglie cadute, dove enormi pietre coperte di un muschio antico riposano dopo la loro discesa….
Qui, dove faggi e pini si innalzano cercando la luce e alberi investiti un tempo dalla neve creano archi naturali…
Qui, dove la luce filtra e penetra illuminando nascondigli segreti di ragni, scorpioni e vipere…
Qui, dove i rumuri raccontano le storie del bosco e gli alberi crescono sulle pietre.
E’ questo il luogo dove ho costruito la mia opera, e dove la lascerò, per celebrare l’appartenenza dell’uomo alla natura.


La legge della natura
di Tetsunori Kawana
Nei giorni antichi la “natura” conteneva sia il significato mistico che quello umano. Perciò Dio, l’uomo e la natura erano collegati. La natura stessa era “divinità”, per cui “natura” e “divinità” erano la stessa cosa, un’unità. Dio era il mondo e la legge del mondo includeva tutti i fenomeni naturali, dalla creazione dell’esistenza al ciclo delle quattro stagioni. Gli uomini obbedivano alla natura perché era necessario per vivere. Perciò gli uomini obbedivano all’ordine naturale e adoravano la natura.
Era lo spirito che collegava il mondo e l’uomo. Lo spirito è ciò che crea ogni cosa in questo mondo, compresi il corpo e la mente dell’uomo. L’uomo introduce lo spirito del mondo con il suo ampio respiro. Respirando gli uomini fanno entrare lo spirito del mondo e nutrono i loro corpi e le loro anime. Alcuni dicono che lo spirito crea solo emozioni e desideri, e non intelligenza e volontà. Quello spirito che forma le menti e i corpi delle persone era originariamente lo stesso spirito del mondo. Gli spiriti che formano la natura e l’uomo sono lo spirito positivo e quello negativo, o la luce e l’oscurità. L’unità dell’esistenza è formata da questi due spiriti.
Tutti i fenomeni della natura sono formati da combinazioni dei cinque elementi – Acqua, Metallo, Terra, Legno, Fuoco – che riuniscono attributi positivi e negativi. Lo spirito dei cinque elementi non si fissa mai; cambia continuamente, ma c’è un ordine in questi cambiamenti. Il giorno diventa sera; la sera diventa notte; la notte diventa mattino; il mattino diventa giorno.
Così si susseguono anche le quattro stagioni: primavera, estate, autunno, inverno e poi ancora primavera. Gli spiriti positivi e negativi si alternano continuamente; come gli spiriti della luce e dell’oscurità.
Il legno vince la terra, il metallo vince il legno, il fuoco vince il metallo, l’acqua vince il fuoco e la terra vince l’acqua. Queste sono le rotazioni. Il legno genera il fuoco, il fuoco genera la terra, la terra genera il metallo, il metallo genera l’acqua e l’acqua genera il legno. Così l’ordine di rotazione è legno, fuoco, terra, metallo, acqua. Questa è la legge fondamentale della natura.


Per favore date acqua ai fiori
di Alois Lindenbauer
La parti superiori dei pezzi di legno sono aperte. A forma di calice.
Lungo gli anelli che segnano gli anni.
I pezzi di legno sono all’altezza dell’ombelico.
I calici aspettano l’acqua.
L’acqua rende visibile il cielo. Rimane. Fiorisce.
Acqua per un calice. Due o tutti.
In questo luogo l’acqua del terreno è buona.
Il torrente Moggio e la pioggia danno acqua.
Per favore date acqua ai fiori.


Santuario di Sella
di Herb Parker
Quest’opera vuole servire come luogo di contemplazione.
Un’area calma e riflessiva che richiama il paesaggio. La parete circolare di sassi è stata ricostruita su una costruzione preesistente, la “calcara”. La cupola offre protezione ma allo stesso tempo permette l’accesso agli elementi essenziali, la luce del sole e l’acqua. L’interno è formato da tre cerchi. Cinque gradini scendono attraverso due cerchi nel cerchio centrale, il quale offre la vista delle montagne. Il primo cerchio suggerisce l’immagine di un fiume. Il cerchio mediano è composto da un materiale vivente/in crescita che dipende dalla luce e dalla fertilità. Il cerchio centra
le è un grande sasso del luogo; una crepa nella base ricorda una delle montagne circostanti.


Naturae sequentia mirabilis
di Roberto Masotti
"Posano in apparenza, leggeri, tu pensi di poterli smuovere, con un lieve tocco.
Invece no, non puoi, perché sono conflitti al suolo. Ma, vedi, anche questa è soltanto apparenza" (Franz Kafka).
In Naturae sequentia mirabilis gli elementi della natura sono raccontati attraverso la loro dimensione trasfigurata e ritrovata nelle sequenze che i nostri sguardi riescono a intrattenere intorno ai tronchi degli alberi, ai colori delle foglie, alle rocce che affiorano dall'acqua del torrente. Incontriamo lungo il nostro cammino immagini di un paesaggio possibile capace di trasformarsi se fissato da un occhio meccanico. L'intensità del movimento e la fisicità dei nostri sensi si allungano nell'ambientazione di quella natura che, come diceva Eraclito, ama nascondersi. Essa si mostra come finzione, come illusione di una presenza che è situata in un luogo diverso.Il ritmo provocato dalla luce, dai sottili contrasti che disegnano i limiti e profili degli elementi, accompagna l'evolversi del giorno svelando il tempo della rappresentazione e l'apparire della natura, del suo nascere in quanto passaggio nello spazio dell'esistenza.
La mostra è accompagnata da un evento sonoro, dal titolo Giustapporre, che utilizza fonti sonore multiple distribuite nell'ambiente. È curato da Roberto Masotti e dal compositore e contrabbassista Walter Prati che interviene con parti eseguite dal vivo al contrabbasso, al basso elettrico e alle live electronics. Le musiche evocano gli elementi della materia e le sue metamorfosi attraverso sonorità tratte da autori classici e contemporanei.
Le composizioni di autori di varia estrazione sono elaborate e mixate (sovrapposte) liberamente con le parti dal vivo; tra questi autori, Schubert, Kurtag, Cardini, Ives, Part ecc.


ARTISTI CHE HANNO PARTECIPATO
- Alfio Bonanno
- Carlotta Brunetti
- Chingiz
- Michael Delia
- Thomas F. Fischer
- Kristaps Gulbis
- Tetsunori Kawana
- Alois Lindenbauer
- Sonia Lunardelli, Franco Torrisi
- Roberto Masotti
- Boris Nieslony
- Herb Parker
- Erik Samakh
- Giorgio Seppi
- Thomas Stordel
- Zbigniew Warpechowski