archivio (1996)
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Enrico Ferrari
In questi dieci anni ho spesso pensato ad Arte Sella non come manifestazione artistica ma come momento particolare dell’evoluzione continua della natura. Mi sono chiesto quante volte la luna sarà sorta in questi anni, quante notti avrà illuminato, con luce piena o velata la valle, le opere immerse nell’ombra e nel silenzio del bosco. Quante nuvole avranno attraversato l’esiguo spazio di cielo che copre le opere di Arte Sella? Nuvole chiare e nuvole scure, enormi e pesanti come montagne o sottili e leggere come vele. Quante generazioni di uccelli che tutto osservano dall’alto, quante famiglie di scoiattoli si saranno succedute in questi luoghi? Quanti sassi avrà bagnato il torrente? Di quanto saranno cresciuti gli alberi, quante foglie saranno cadute e poi nate e poi ancora volate via nel vento autunnale? Pensando a questo si comprende che questi dieci anni, lunghi per noi, sono un attimo per la natura che ci ospita.
La consapevolezza della nostra brevità diviene per me, forse stranamente, motivo di serenità, perché mi sento come protetto in questo grande fiume del tempo che scorre senza fine.
Non avevamo certo programmato con Carlotta Strobele e con Emanuele Montibeller cosa sarebbe diventanta Arte Sella, quali traguardi volevamo raggiungere. Avevamo però chiare altre cose: il grande amore e rispetto per la natura, l’intensa passione per l’arte, la curiosità di mettere a confronto questi due anni.
Scoprire l’arte che si cela in tutte le forme della natura, fare arte con pezzi della natura e abbandonare le opere così prodotte al ritmo del tempo, scoprire cosa potessero suggerire quei luoghi a noi noti e cari ad artisti provenienti da paesi e da esperienze diverse, abituati ad altri alberi, ad altri sassi, ad altre acque, ad altre foglie, ad altri cieli, ad altre luci.
L’altra idea bella era stata quella di creare nella magica casa di Carlotta, un vero cenacolo in cui gli artisti potessero lavorare, scambiandosi impressioni, esperienze, idee, sensazioni. Il tutto in un periodo particolare, quando il cielo è più terso e l’aria è ancora dolce. Così sono nate le prime operem così è nata Arte Sella. Eppure, a poco a poco, questa piccola cosa, rimasta semplice e fedele ai suoi ideali originari, ha cominciato a camminare verso altri luoghi raccontando la storia della natura, raccontando l’amore per l’arte.