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archivio (2000)
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Piccola "Herberie" Silvestre per un cammino boschivo in Valle di Sella
di Marinette Cueco
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Pino Silvestre, Abete Rosso, Abete Bianco, Nocciolo
PIETRA CALCAREA
Greto del torrente di Sella
ARGILLA FERROSA
Vena di Sella
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Sentiero
di Richard Harris
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L'acciaio innalza la superficie della foresta cambiando l'aspetto del sentiero quando si piega nella discesa. Luce e oscurità si muovono al di sotto mentre si cammina. "La mia scultura non funziona solamente come un'immagine visuale, c'è perché le persone ne facciano esperienza; la scultura si rivela quando la gente prende contatto con l'ambiente circostante, e tuttavia 'oltre' - un ponte tra il fisico e lo spirituale".
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Nicchie Ecologiche
di Giuliano Orsingher
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La fisionomia delle rocce senza storia, mai alterata dal lavoro degli uomini, rende i luoghi privilegiati. Il paesaggio è un'armonia inafferrabile e la presunzione di farne parte alimenta l'ambizione di capirlo.
Costruiamo muri, case, strade, dighe, ma la natura resiste, detta ancora i suoi ritmi perenni.
L'acqua abbevera la terra e disseta ancora l'uomo.
Le nicchie indelebili conservano i sogni annidati della siccità.
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Nobile discesa da alberi di pino
di Roy F.Staab
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Mi avvicino all'arte come una sfida alla mia mente e faccio arte quanto il mio corpo me lo permette.
Alla vista del luogo, cerco ispirazioni per il mio lavoro.
La foresta e le montagne di Sella mi danno la possibilità di realizzare una grande opera di arte nella natura.
Usando i grandi alberi viventi come supporto e i sottili alberelli che taglio e, fasciati, dispongo in linee, realizzo la mia installazione geometrica. Posta nel luogo la geometria prende la propria forma naturalmente.
Io penso la linea come una danza nello spazio - la scultura in armonia con la natura.
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Rami di abete rosso (Picea Abies
di Bob Verschueren
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Poiché la gravitazione è sempre stata un elemento importante nelle mie riflessioni, ritengo che Arte Sella mi ha permesso di proporre un lavoro che esprime chiaramente questa incredibile forza.
Mentre generalmente la gravità ci stabilizza, ci àncora alla terra, in montagna riveste qualche volta un carattere tragico. Un albero, arcuato probabilmente da un problema di stabilità, sarà il punto di partenza di questo intervento. Legare in modo intrinseco il lavoro al paesaggio permette una loro fusione e dà una nozione di incommensurabilità all'opera.
Una sfera costituita da rami d'abete sembra essere precipitata giù per la discesa, e questo albero l'ha infine fermata nella sua folle corsa. L'albero si è forse arcuato a causa della violenza dell'impatto? Forse la sfera si è fermata come una palla di neve via via che cadeva, oppure era più grossa alla partenza e ha perso parte dei suoi rami cadendo? Ogni visitatore si inventerà il suo scenario.
Per costruire la palla coi rami ho cercato di non utilizzare filo di ferro o altra facile soluzione.
Un intervento realizzato senza l'aiuto d'altro elemento che non sia il vegetale proposto, mi pareva più sincero. Ho sicuramente dovuto insistere, perché all'inizio non c'è la sicurezza del risultato finale. C'è un tempo per imparare, per dubitare, dove devo familiarizzare con questi rami, capire i loro limiti di flessibilità, capire come intrecciarli gli uni agli altri. Ogni installazione è un'erranza in un territorio sconosciuto. Progressivamente il colore di questa sfera si modificherà fino a quando gli aghi cadranno, lasciando solo lo scheletro della ramaglia. Questo mutamento d'uno stato ad un altro è sempre per me una carta vincente straordinaria rispetto alla pietra o altro materiale stabile.
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ARTISTI CHE HANNO PARTECIPATO
- Marinette Cueco
- Richard Harris
- Giuliano Orsingher
- Yves Rousguisto
- Roy F. Staab
- Bob Verschueren
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