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archivio (2002)
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Il percorso di Arte Sella
di Laura Tomaselli (Presidente di Arte Sella)
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Questo catalogo documenta e celebra la 9° edizione di Arte Sella, il suo 18° anno di vita. E’ inevitabile per l’associazione cogliere quest’occasione per riflettere sul passato, fare un bilancio, guardare indietro per capire meglio come andare avanti.
La storia di Arte Sella, come tutta la Storia, non procede in modo regolare, né è ben delineata fin dall’inizio: si snoda piena di incertezze, errori, felici intuizioni, colpi di fortuna, incontri straordinari tra persone e idee, luoghi ed emozioni.
Nata all’inizio come ristretto cenacolo di persone affini e curiose, capaci di creare, in un luogo ricco di suggestione e fascino, una fucina di sperimentazione, la manifestazione è stata laboratorio, scuola, casa di artisti ed organizzatori.
Tuttora, grazie ad essa, artisti con diverse storie e sensibilità arrivano, si incontrano, vivono esperienze comuni per conoscersi, elaborare e creare opere, manufatti, installazioni in grado di esprimere i linguaggi magari difficili e provocatori dell’arte contemporanea nel contesto atavico e quasi immoto della natura.
In questo senso la rassegna ha raggiunto pienamente i suoi intenti se si pensa che più di 120 artisti provenienti da molteplici nazioni sono stati invitati ad intervenire nelle varie edizioni di Arte Sella, che molti di essi, dopo essere stati qui, hanno raggiunto fama e considerazione internazionali e che le opere prodotte, gli interventi artistici che si sono susseguiti sono di indubbia e riconosciuta levatura, importanza e bellezza.
Molta strada è stata fatta da allora e oggi raggiungiamo, come associazione, un’altra tappa nel percorso e nella crescita della nostra esperienza culturale e umana.
Si documentano qui le opere degli artisti BRUNI & BABARIT, PAUL FEICHTER, JOHANN FEILACHER, MATILDE GRAU, SALLY MATTHEWS, BELLE SHAFIR, STEVEN SIEGEL E THIERRY TENEUL; questi artisti, come altri prima di essi, sono arrivati e nello scenario possente della valle e del bosco hanno osservato, riflettuto e poi collocato in un percorso reale, e nello stesso tempo virtuale, la loro opera, che necessariamente si deve inserire senza disturbare, ma anche deve poter risaltare dallo sfondo già così armonioso ed affascinante del paesaggio naturale.
Ecco quindi la necessità di grandi idee, grande manualità, grande rispetto e comprensione per l’esistente: sia nel senso dell’anima del luogo, che del ritmo dato al percorso dai lavori degli artisti succedutisi negli anni precedenti.
L’edizione che documentiamo oggi dimostra che ancora una volta l’alchimia si è creata ed il percorso risulta affascinante, armonioso, poetico.
La passeggiata lungo il sentiero di Arte Sella diventa, per il visitatore che vuole lasciarsi guidare, itinerario sia attraverso il tempo e le stagioni che trasformano e modificano sia attraverso il lavoro e la creatività dell’uomo nella natura.
L’atto creativo è comunicazione: l’artista legge la realtà e ce la restituisce in una luce genialmente nuova e diversa; gli elementi della natura, sempre uguali nella loro essenza, nelle opere degli artisti di Arte Sella sono in grado di riproporsi ai nostri occhi rinnovati e vivificati, dalla nuova forma data dal genio umano che ce ne svela nuove meraviglie e fa risuonare in noi echi lontani di antichi archetipi che ci legano con un filo invisibile e indissolubile al lavoro, all’esperienza, alla creatività che da sempre gli uomini mettono in atto nel loro sforzo di non limitarsi a vivere e subire il quotidiano, ma di elevarlo a nutrimento della mente e dell’anima.
Ci auguriamo quindi che questo nostro scopo sia raggiunto e che la passeggiata che il visitatore di Arte Sella intraprenderà sia ugualmente vivificante per il suo corpo e per la sua anima.
Devo aggiungere, però, che attraverso cammini e scelte non sempre chiarissimi al momento di intraprenderli nemmeno alla mia associazione, negli anni è successo qualcosa che va ben oltre il risultato che ragionevolmente ci si poteva aspettare da una manifestazione dedicata all’arte contemporanea nella natura.
Il risultato -a mio avviso- più eclatante ed innovativo è il radicamento di Arte Sella nel suo territorio.
Questo fenomeno, che si è maturato con lentezza ed in silenzio come l’avvilupparsi di un rampicante ad un albero secolare, è ora una realtà solida e visibile.
Arte Sella è senza dubbio, dei membri dell’associazione che la custodiscono e ne imprimono la crescita e il destino, giocando in questa sfida effimera ma concreta allo stesso tempo, molte delle proprie scelte personali, se non altro in termini di tempo, passione, disponibilità, energia; è anche degli artisti che la animano e la delineano continuamente, mutandone l’aspetto e contemporaneamente mantenendone e consolidandone l’identità.
Ma ora Arte Sella appartiene alla sua valle come i faggi, le rocce o i prati.
Appartiene alle persone che, visitandola numerose, ne cercano le suggestioni, desiderano avvertirne i linguaggi, aspettano da essa occasioni di riconciliazione tra le proprie emozioni e i passi lenti con cui si percorre il sentiero Arte-Natura. Tutti si sentono accolti ed attesi in questo scenario, che parla innanzitutto con il linguaggio della natura, che ognuno comprende, e che poi propone nuovi messaggi: quello della poesia, della musica, dell’arte che tutti possiamo ascoltare ed imparare ad amare.
Nella Cattedrale Vegetale si celebrano continuamente riti più o meno silenziosi alla maestosità della natura e alla propria ricerca interiore.
Arte Sella infine può appartenere ed essere anche di chi opera istituzionalmente o economicamente nel territorio, sempre che, proprio ora che se ne percepisce il valore e le potenzialità di sviluppo, maggiore diventi la tutela ed il sostegno.
In questo momento della nostra storia, noi di Arte Sella, abbiamo la sensazione di aver compenetrato ed esserci messi in sintonia con il genius loci della valle e più di altre volte, come artefici della manifestazione, sentiamo forte ed impegnativa la responsabilità di mantenere questo delicato e magico equilibrio che si è creato.
Tenteremo, con l’aiuto di tutti coloro che si sentono coinvolti e partecipi di questo cammino, di questo percorso.
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