archivio (2004)
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Gesto sciamanico (A Shamanistic Gesture)
Tim Curtis
Bombe cadute durante la prima Guerra Mondiale hanno deformato questo paesaggio. Provando a guarire la terra, strutture furono modellate da alberelli per coprire i crateri e così facendo emersero aree erbose.
Creazione di gesti sciamanici fu tanto un atto spirituale quanto un oggetto di scultura; piuttosto che la natura usata per l’arte, questa volta è l’arte che serve la natura.

Tu sei qui (You are here)
Tim Curtis
Questo segno (X) è stato impiegato da molte culture per molti secoli. E’ sempre un forte impatto. Sorvolando e dominando questo paesaggio inclinato è anche molto misterioso.


Water Emergency
Maria Dompè
L’acqua sorgente di vita, mezzo di purificazione, centro di rigenerazione, sta scomparendo. Nasce il progetto Water Emergency da una realtà a livello mondiale ad una necessità spirituale.
Due interventi artistici per un unico messaggio allo spettatore: uno all’intero di un luogo definito, La Malga, per creare uno spazio senza limiti e l’altro all’esterno, nel bosco.
Da un sito antico, traccia di storia, si dipana in una natura preponderante un giardino dell’anima, per conservare a livello individuale il proprio “pozzo” di acqua. Lungo il percorso Artenatura di Arte Sella il disegno di un “mandala” il cui centro reale simbolico è segnato dall’antica fornace in pietra. Alberi e piante da fiore ridisegnano il territorio all’interno del “mandala”. Un giardino di fiori, terra, pietra, nella potenza della natura, del percorso per definire ed esaltare un luogo di energia già esistente.
Il “mandala”, un richiamo per scoprire e non dimenticare: il pozzo d’acqua è infinito, se solo sapessimo ritornare alla fonte ove la prima stilla d’acqua si è formata.
Il lavoro risulta essere composto da tre cerchi concentrici modellati con l’aggiunta di corteccia vegetale (il maggiore ha un diametro di 40 metri) sino a giungere al centro: il sito antico preesistente.
Il cerchio esterno del “mandala” sarà evidenziato con la messa a dimora di alberi in fiore.
Il cerchio più interno, che delimita il sito in pietra, sarà segnato perimetralmente con piante da fiore.


Germinazione (Germination)
Gabriele Jardini
Dopo la fine di un lungo inverno grosse pietre, da secoli immobili, all’improvviso sprigionano dal loro interno, energia.
Spuntano germogli che si allungano, cercando la luce.
Una luce interiore, accecante, l’esterno è il nostro interno!


Nevicata (Snowfall)
Gabriele Jardini
Omaggio a Fausto Melotti
Naturalezza e rigore, unione e separazione appaiono allo sguardo di chi vuole vedere oltre le apparenze esteriori della natura.
Batuffoli di cotone, di varie dimensioni si fermano, all’improvviso, uno sopra l’altro.
Alberi che dormono e portano con sé, come in un sogno, pensieri remoti.


La Spirale (The Spiral)
François Lelong
Sezioni di tronchi di pino Douglas scortecciati
Il lento lavoro di scortecciamento del legno secco rivela la parte più solida dell’albero. Dei segmenti di questa struttura color avorio, sono assemblati in nuove combinazioni che spaziano dall’organico al minerale e all’architettura.
Dei tronchi di pino, sui quali un solo ramo è stato conservato, costruiscono lo svilupparsi/distendersi di una spirale.


L’Arco (The Arch)
François Lelong
Sezioni di tronchi di pino Douglas scortecciati
Il lento lavoro di scortecciamento del legno secco rivela la parte più solida dell’albero. Dei segmenti di questa struttura color avorio, sono assemblati in nuove combinazioni che spaziano dall’organico al minerale e all’architettura.
Un arco formato da sezioni di tronco, trova il suo equilibrio nella sua stessa geometria. Nell’arco, così come nella Spirale, si tratta di ridare momentaneamente vita ad uno scheletro.


Nucleo (Nucleus)
Armin Schubert
Il nucleo (nucleus) – il centro fisico e biologico della nostra natura – contiene il codice per lo sviluppo di tutte le forme di vita.
La fisica nucleare e la biologia molecolare sono profondamente compenetrate nei meccanismi della materia (fissione nucleare, ricerca cellulare).
Interferenze nei nostri fondamenti materiali sollevano questioni etiche basilari.
L’opera “Nucleo” invita, perciò, ad incontrare la natura, sia vivente sia non vivente, con il massimo rispetto e senso di responsabilità.

“Nucleo”
2 sezioni di sfera in robinia (R. pseudoacacia)
passaggio
tecnica di fissaggio (fil di ferro)
diametro totale 4,60 metri, altezza 1,70/2,30 metri


Rudere (Ruins)
Urs Twellmann
Mentre, per esempio, una sfera nel dissolvimento di un giorno non è più tale, un rudere rimane un rudere finchè ne resta qualcosa.
Un rudere è già oggi quello che sarà domani. Non importa in quale stato, non importa quanto velocemente e fortemente decada, rimarrà sempre un rudere.
La caducità è un tema con il quale gli artisti dell’Art in Nature e gli organizzatori delle loro mostre (come per esempio Arte Sella) sono ripetutamente messi a confronto. Non importa se la si voglia ostacolare, o se la caducità è voluta e pianificata; questa è un fatto e come tale deve essere accettata.
Un piccolo rudere sul percorso di Arte Sella mi ha dato lo spunto per fare della caducità un tema e come tale deve essere accettata. Un rudere solleva numerose domande:
- Come doveva apparire l’edificio quando era ancora utilizzato?
- Quando venne costruito, e per quale scopo?
- Chi ci ha abitato? Che cosa hanno fatto le persone che lo abitavano e ci vivevano?
- Da quando l’edificio è disabitato?
- Perché fu dimesso e abbandonato?
E dove le domande non possono trovare risposta, si genera molto spazio per speculazioni, miti e leggende.
Da lontano il mio rudere ligneo potrebbe forse sembrare autentico. Avvicinandosi diviene velocemente chiaro che si tratta di un intervento artistico “percorribile”. Con questo, un altro argomento viene introdotto: un sentiero di sculture, come quello di Arte Sella, modifica la percezione. Improvvisamente cominciamo a vedere qualcosa dappertutto e ci poniamo costantemente domande come:
- E’ arte oppure “solo” natura?
- E’ natura oppure è fatto così dall’uomo?
- Anche quello appartiene al sentiero di sculture?
- E’ arte oppure ha una funzione?
Non importa: la cosa che più conta è che l’attenzione viene potenziata, la percezione ampliata e la passeggiata diviene un’esperienza che stimola e coinvolge i nostri sensi.