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archivio (2004)
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Arte Sella: un invito a riallacciare alleanze
di Laura Tomaselli Presidente di Arte Sella
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Al momento di documentare con un catalogo l’edizione 2004 di Arte Sella, mi sono sembrate notevoli le connessioni tra i temi che da sempre guidano l’associazione nella ricerca e definizione del percorso culturale ed artistico da imprimere alla manifestazione ed alcune delle riflessioni che ciascuno degli artisti invitati per questa edizione ha lasciato a commento della propria opera.
In tutti gli scritti e a maggior ragione in tutte le opere, il vincolo tra arte e natura sembra divenire mezzo, tramite per ristabilire, ricercare o ricreare alleanze perdute o divenute troppo fragili con la nostra spiritualità più profonda, con l’energia capace di guidarci alla ricerca dell’armonia con noi stessi e con gli altri, con il ritmo del tempo che si muta e deteriora gli esseri viventi, ma non prima di averli fatti crescere e resi fecondi.
In momenti come questi in cui i temi della conservazione dell’ambiente, dell’ecologia si contrappongono violentemente e drammaticamente all’idea di sfruttamento sconsiderato delle risorse e di consumo sfrenato, sembra particolarmente opportuno perseverare nel piccolo ma ambizioso progetto iniziale di Arte Sella e, possibilmente, articolarlo ulteriormente con la necessaria attenzione e responsabilità.
Non deve sembrare superfluo che una manifestazione culturale di arte contemporanea dia il proprio contributo a questioni che interessano tutta la società, soprattutto in tempi di globalizzazione, tanto più se si pensa che il rapporto tra arte e natura è un tema che è mutato nella percezione e produzione degli artisti e dei critici con il mutare della riflessione sull’uomo, sull’ambiente, sulla bellezza
In questo senso Vittorio Fagone nel volume Art in Nature ricorda:
L’opposizione storica tra natura e cultura risulta, in questa prospettiva, remota ed inattuale. Si delinea anzi una nuova cultura della natura non arcadica o contemplativa, ma attiva e consapevole dei rischi di una crescita tecnologica irrispettosa del complesso habitat antropico, alla quale alcuni degli artisti del nostro tempo hanno dato, e continuano a dare, un contributo pionieristico
(Vittorio Fagone Art in Nature, ed. Mazzotta 1996)
In un luogo eccentrico rispetto alle convenzioni dell’arte e della cultura, i visitatori sono invitati ad intraprendere un percorso che non vuole solo essere un cammino strutturato nel bosco.
Arte Sella invita a stare nella natura con un atteggiamento né di dominio o sfruttamento né in modo meramente contemplativo. Attraverso la contaminazione che le opere d’arte lasciano nell’ambiente, gli artisti ci invitano a ristabilire un contatto vivificante con la natura, un’alleanza decisiva tra noi e l’ambiente che ci circonda.
Il senso del tempo, il contatto con il tutto, la capacità di creare e sentire le relazioni, sono intorno a noi mentre percorriamo il sentiero ARTENATURA: a noi la capacità di penetrarvi con disponibilità e serenità, consapevoli di lasciare tracce indelebili nel paesaggio, ma anche di poter essere beneficamente inquinati dalle voci della natura, dalla sensibilità e profondità che gli uomini sanno manifestare attraverso i linguaggi dell’arte.
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