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archivio
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Secondo periodo (1990 - 1996)
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La terza edizione mise in luce l’esigenza di associare a tale progetto un’organizzazione valida e in grado di affrontare le difficoltà strutturali e gestionali che cominciavano a presentarsi.
Nell’ottobre 1990 l’Associazione Arte Sella fu fondata: la sua forza consiste nel fatto di aver riunito persone differenti in un progetto di lavoro collettivo concentrando i loro interessi verso un unico fine, l’amore per l’arte e la natura.
I membri dell’organizzazione furono scelti da Emanuele Montibeller secondo un criterio piuttosto singolare: la loro curiosità rispetto alla natura e al suo “essere arte”. La nuova associazione non era composta unicamente da artisti o da artigiani, ma anche da gente comune, e proprio questo ha permesso di concepire un’operazione culturale e artistica originale, nella quale sono intervenute sia persone addette ai lavori che non, ognuno secondo le proprie capacità. Ed è secondo i loro mestiere abituale, secondo l’esperienza personale e i loro interessi che furono attribuiti i ruoli all’interno dell’organizzazione: l’archivio, l’amministrazione, la fotografia, la pubblicità, le relazioni pubbliche… Ognuno aveva di un compito specifico, ma le decisioni generali erano, e sono tutt’ora, prese collegialmente durante le riunioni dell’Associazione.
L’aiuto e il sostegno, sia da un punto di vista finanziario che morale, del comune di Borgo Valsugana e della Provincia Autonoma di Trento si è rivelato indispensabile per la nascita ed il perfezionamento delle attività di Arte Sella. L’Associazione ha inoltre collaborato con dei centri che operano con le stesse finalità, come Le Centre d’Art de Crestet (F), Tickon (DK) e il progetto Civitella d’Agliano (I).
Nel 1990 fu costituito un Comitato Scientifico, con il compito di valutare gli artisti e le loro opere, e assicurare la funzione di coordinazione artistica e la cooperazione internazionale.
Ogni anno gli artisti di fama internazionale si susseguivano con le loro installazioni e le loro opere nei boschi della Val di Sella, rendendo la manifestazione sempre più completa e contribuendo a rispondere alle aspettative degli organizzatori. Le prime edizioni furono organizzate a Casa Strobele dove gli artisti lavoravano insieme, con un forte spirito di collaborazione ed amicizia. Georg Jappe, membro del Comitato Scientifico di Arte Sella, afferma che Casa Strobele era l’anima della manifestazione. “Qui si mangia tutti insieme attorno ad un grande tavolo in legno nel giardino, qui ci si dà appuntamento attorno al caminetto dell’accogliente sala da pranzo, qui si parla, si beve, si scherza fino alla battaglia per le camere da letto, alcuni dormono qui su dei letti rurali - qui si trova la “fête permanenete” sempre sognata dall’artista Fluxus Robert Filliou - qui, le tensioni sono messe da parte, si accolgono i personaggi che si conoscono solamente attraverso le immagini dei mass-media, si diventa amici, si fanno progetti comuni per l’avvenire”. 2 Arte Sella è diventata una vera e propria istituzione.
Terzo periodo: il cambiamento (1996 - 2000)
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A partire dal 1996 il progetto di Arte Sella si sviluppa lungo un sentiero forestale sul versante meridionale del monte Armentera: si definisce così il percorso “ARTENATURA”, itinerario nel quale il visitatore può ammirare le opere e godere nello stesso tempo delle particolarità ambientali, come la varietà del bosco, la presenza di pietre caratteristiche e d’alberi monumentali.
Dopo molti anni di attività, l’associazione ha acquisito esperienza, stima, capacità e consenso tali da permetterle di procedere verso altre direzioni, oltre a quella rappresentata dal percorso ARTENATURA. Il rafforzamento e la diversificazione dell’attività sono cominciati nel 1998 con la gestione di Malga Costa la quale, concepita con una funzione logistica, si è in seguito rivelata più che adatta ad assumere il ruolo che inizialmente aveva Casa Strobele e ad accogliere interessanti iniziative come esposizioni o concerti. Nel 2002 per esempio, l’artista inglese Sally Matthews, in una mostra intitolata “Boars” , ha esposto i suoi disegni, i suoi schizzi e due sculture, rappresentanti dei cinghiali, che lei stessa ha realizzato utilizzando terra, cemento ed elementi del sottosuolo.
La Malga diventa una sorta di comunità artistica, luogo di incontri, di scambio interculturale e di vita in comune, ma anche uno spazio per manifestazioni varie e laboratori creativi.
Il futuro
UAttualmente artisti con storie e sensibilità differenti si incontrano ad Arte Sella. Vivono delle esperienze collettive per conoscersi, per elaborare e creare delle opere e delle installazioni in grado di esprimere il linguaggio ardito e provocante dell’arte contemporanea e della natura.
Non si sa ancora ciò che l’avvenire riserverà ad Arte Sella, ma una cosa è certa: il cambiamento di mentalità di alcuni artisti emergenti, che si allontanano sempre più dall’effimero e che preferiscono l’utilizzo di materiali tipici dell’epoca moderna, come cemento o acciaio, non può mettere in pericolo il cuore della manifestazione. Essa resta, nonostante la sua singolarità nell’arte contemporanea, una colonia di artisti, un bricolage familiare che ha la convinzione che la terra non è sottomessa all’uomo.
Gli artisti
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1986
Ulrike Bahrs
Jakob de Chirico
Claudio Costa
Ugo Dossi
Enrico Ferrari
Emanuele Montibeller
Raphael M. Ortiz
Igor Sacharow-Ross
Matthias Schönweger
Peter F. Strass
Brigitte Weimer
1988
Maurizio Bonato
Antonio Bove
Mirko Bratu_a
Claudio Costa
Cranach & Juco
Jakob de Chirico
Giuseppe Debiasi
Ariane Epars
Gert & Ruth Gshwerdtner
Dieter Kunerth
Guido Mariani
Jonier Marin
Kurt Matt
Claudia Papi
Peter F. Stauss
Andrea Zago
Sergio Zandonella
Du_an Zidar
Corrado Costa
Antonio Porcelli
Angelica Thomas
1990
Dominique Bailly
Michele Bertolini
Helmut Dirnaichner
Eberhard Eckerle
François Méchain
Gertrude Moser-Wagner
Giuliano Ortsingher
Otmer Sattel
Wolfgang Temmel
Hervé Vachez
Laszlo Bállà
Johannes Heimrath
Bernard Heidsieck
Georg Jappe
Koiné
Harry Matthews
Caroline Menegol
Sarenco
1992
Marc Babarit & Gilles Bruni
Jae Eun Choi
Tonia Kudrass
Giuliano Mauri
Alan Sonfist
Nils - Udo
Robert Zahornicky
Stuart Brisley
Mario Ciccioli
Roberto Paci Dalò
Terry Fox & Claudine Denis
Alain Gibertie
Matthias Jackisch
Jànos Szirtes
1998
Chris Booth
Laura Castagno
Alda Faiolini
Antero Kare
Richard Künz
Ueno Masao
Helge Røed
Flora Viale
Dimitri Xénakis
Jeannette Zippel
Thomas Neumaier & C.
Rolf & Anti Westphal
2000
Marinette Cueco
Richard Harris
Giuliano Orsingher
Yves Rousguisto
Roy F. Staab
Bob Verschueren
2002
Bruni & Babarit
Paul Feichter
Johann Feilacher
Matilde Grau
Sally Matthews
Belle Shafir
Steven Siegel
Thierry Teneul
Gli artisti che ogni anno partecipano ad Arte Sella, provengono da diversi paesi europei, come Francia, Germania ed Austria. Infatti una delle regole fondamentali per la scelta degli artisti da parte del Comitato Scientifico, secondo la quale, la manifestazione doveva ospitare rappresentanti dell’arco alpino, è stata seguita fin dall‘ inizio. In seguito però, il successo del progetto e la sua internazionalizzazione a partire dalla terza edizione, hanno incoraggiato molto artisti di altri paesi europei e di paesi extra-europei, ad esporre le loro opere sul percorso ARTENATURA e nella MALGA COSTA. Ed è così che artisti importanti e molto conosciuti nel panorama dell’arte contemporanea, come Sally Matthews (Gran Bretagna)), Matilde Grau Armengold (Spagna), Steven Siegel (Stati Uniti), Belle Shafir (Israele), Ueno Masao (Giappone), sono intervenuti. Si tratta soprattutto di scultori che lavorano con il legno e la terra, e di pittori moderni, che realizzano i l loro dipinto con foglie e fiori, e lo immortalano in una fotografia.
All’inizio, le prime edizioni avevano un titolo particolare e l’artista dovevano interpretare un tema specifico. A partire dal 1994, gli organizzatori hanno deciso di consacrare la manifestazione esclusivamente al rapporto Arte - Natura. In questo senso, gli artisti erano piuttosto liberi nella creazione delle opere, ma dovevano assolutamente rispettare i criteri principali di Arte Sella, realizzando i lavori nel pieno rispetto della natura e del suo essere.
Il numero degli artisti aderenti varia ogni anno, in base alla disponibilità finanziaria dell’associazione e alla degradazione delle installazioni già presenti sul percorso. Finché un’opera resiste agli agenti atmosferici, essa resta sul percorso e nessun altro lavoro può prendere il suo posto.
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