archivio (1992)
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Inaugurazione mostra "Creatività rurale" (settembre '92)
Cortile Comprensorio - Borgo Valsugana.
Le installazioni di "creatività rurale" non sono che manufatti agricoli che i contadini allestiscono con i prodotti del loro lavoro, come foglie, legna, granoturco, fieno, e che si è voluto portare a testimonianza della relazione tra le attività umane e le manifestazioni artistiche.
Esse sono predisposte dai contadini stessi che si sono resi disponibili per questa iniziativa.
La maestria e l'esperienza dettano forme semplici ed essenziali; con Arte Sella esse escono per qualche giorno dall'ambito della fatica quotidiana e divengono inconsapevoli testimonianze di creatività e bellezza.


Apertura esposizione "Progetto dei progetti" mostra progetti di artisti trentini per Arte Sella (settembre '92)
Casa Strobele - Borgo Valsugana.


Un affettuoso accenno va al luogo di lavoro di un artigiano. Nella fucina si rivive il mito del vulcano che tra fuoco e scintille dava forme al ferro.
Anche questo è un aspetto noto a molti ma ormai pressochè perduto.
(settembre '92)
Olle - Fucina Tognolli.


Tavola rotonda sul tema "Creatività e creato"
Con la partecipazione di Geremia Angeli, Rosanna Cavallini, Giorgio Celli, Vittorio Fagone, Heidi Grundmann, Georg Jappe, Dieter Ronte, Renato Troncon, Elmar Zorn; moderatore Charlotte Strobele.


Performance TERRY FOX & CLAUDINE DENIS
Malga Sette Selle nel Lagorai .
La malga Sette Selle si trova a circa 2000 metri di altezza, ai margini del gruppo del Lagorai. La stalla, lunga quasi 60 metri, è stata ricostruita in stile tradizionale qualche anno fa. Le pareti sono formate da grandi pietre naturali, il soffitto è perlinato.
Per tutta la lunghezza del locale interno Terry Fox tende due lunghe corde di pianoforte. Lentamente, nella loro lunghezza, con le dita le fa suonare: ne deriva un tono potente e voluminoso, l'intera stanza diventa una cassa di risonanza. Incombe, ronza, fischia, vibra, fortissimo e pianissimo. L'artista domina la tecnica di questo strumento al tal punto da riuscire a controllare perfettamente i suoni.
Nel frattempo Claudine Denis cammina lungo le pareti e con bacchette e tamburo suona sul legno del soffitto e sulle pietre delle pareti. I diversi timbri e ritmi si mischiano in un volume di suono percepibile fisicamente, che si diffonde per tutta la montagna.
"I muratori che hanno costruito la stalla non immaginavano certo di creare uno strumento musicale", dice Enrico Ferrari, architetto dell'edificio.


Performance STUART BRISLEY
Olle Cinema Parocchiale.
Da quasi vent'anni è tra i più famosi performers europei. Un tema importante nel suo lavoro sono sempre state le condizioni di vita delle persone disagiate - minatori, mendicanti ecc. - con le quali ha vissuto spesso per lunghi periodi. Sovente pone queste esperienze alla base delle sue performances, senza riproporle però in modo realistico.
La sua performance a Olle è un processo che egli condurrà per tre giorni, ogni volta per due ore.
Non si tratta di una rappresentazione con un inizio e una fine precisi.
Per capire il tipo di processo è meno importante seguire una sola volta tutte e due le ore che essere presenti per un certo periodo nei vari giorni.


Performance di JÀNOS SZIRTES (settembre '92)
Sella di Borgo Valsugana.
Il fuoco, l'acqua, la terra sono gli elementi della performance di Jànos Szirtes ad Arte Sella '92.
Circondato dagli elementi, egli stesso, la creatura umana, è minacciato dalla rovina.
La minaccia, la consegna, l'esperienza esistenziale, questi sono i temi dell'artista, che vive e soffre ogni sua performance con la massima intensità.
La manipolazione degli elementi a Sella non è un'eccezione per Szirtes. Per lui la vita in fondo è una cosa molto elementare. Questo sentimento si rispecchia sempre nel suo lavoro, in cui accanto alla performance, anche la pittura è un elemento importante. Tra le due forme di espressione vi è uno stretto collegamento. Così egli lavora su tele annerite con la fuliggine con il suo corpo e vi lascia tracce spettrali. E anche nelle performances oggetti e corpi umani vengono frequentemente lavorati e anneriti con fiaccole e fuliggine.


Performance di MATTHIAS JACKISCH (settembre '92)
Sella di Borgo Valsugana.
Le performances di Matthias Jackisch nascono sempre dalla località e dal luogo. Perciò egli vive prima per alcuni giorni nella località e prende confidenza con l'ambiente, osservando attentamente i materiali ivi presenti e cominciando a "giocare" con essi. Così prepara gradualmente il suo posto di lavoro.
Alcune costanti che derivano dalla sua formazione di scalpellino sono quasi sempre presenti. La roccia locale affiora di frequente nel suo lavoro: egli la deve lavorare in qualche forma per poterla avere in pugno. Un altro materiale che impiega spesso è la grafite: nella sua patria, l'ex Germania Orientale, i recipienti di grafite venivano usati per la fusione del ferro. Dopo il crollo di questa industria egli ha avuto a disposizione centinaia di quei recipienti e di sbarre. Con essi egli scrive, li incide, li riempie di acqua, fino a quando lentamente si dissolvono.
A Sella si è portato solo una piccola parte del suo materiale; l'ambiente gli ha offerto in grande quantità ciò di cui ha bisogno.


Inaugurazione Arte Sella 1992 (settembre '92)


Happening di ALAIN GIBERTIE
Earth Breath (Il fiato della terra)
Un omaggio ai popoli indiani - con la partecipazione di Philip Corner
Ogni paio di ciottoli (strumenti musicali) indica la postazione di uno spettatore.
Tateouari è il dio degli indiani Huitchols (Messico) e rappresenta il Sole, il Fuoco Sacro, il Fuoco, il Grande Padre.
Farina: quando i bianchi arrivarono a Uepastûkûlau (Quebec) offrirono agli indiani fucili e farina. In questo posto vivevano i Montagnais, gli Uroni, i Mohawks.
Nel Nord del Quebec ho "abitato" una foresta dove vissero, felici nella loro terra, gli Uroni; essa si chiama, e io la chiamerò sempre, "Sautauriski", la foresta che piange.
Questa immensa foresta è attraversata da "Lackdaweole", il fiume che viene da lontano; in questo fiume, i salmoni vengono a morire per donare la vita.

La vacca ha un bel tirare il carro
Il contadino ha un bel tirare la vacca
Il seme germinerà sempre
(Da L'infinito come nuova gabbia)


Performance MARIO CICCIOLI Installazione eolica e microscultura
"C'è un bel prato ampio nella valle ed è lì che faccio la mia installazione.
Immaginate le due finestre più alte di una costruzione a tre piani dalle quali ci si affaccia fissando un punto (la cima di un abete rosso) che si trova a circa 250 metri dall'altra parte del prato, dove gli alberi cominciano a salire.
"Collegare" materialmente questi due punti dello spazio con lunghi fili di nylon è già gioco per me appassionante.
A metà lunghezza viene legata e poi sospesa in aria dalla tensione dei fili una forma in legno compensato e faggio dalla quale escono suoni eolici (prodotti dal vento che fa vibrare i fili stessi). Suoni evocativi di grandi spazi, delle grandi distanze che percorre il vento, cori lontani che passano sulle nostre teste, fra i nostri capelli. Suoni sempre più percepibili mentre ci avviciniamo all'oggetto sospeso in aria.
Sotto, un cerchio delimitato da 16 paletti di castagno, dove l'erba non è stata falciata. Nel centro di questo recinto mundum, un tronco posto verticalmente sul quale viene appoggiata una microscultura in pietra di talco (12 millimetri) raffigurante la faccia di un uomo che ha vissuto la propria vita a stretto contatto con la natura, vivendo dei suoi boschi, dei suoi fiumi, della sua poesia. Quell'uomo l'ho conosciuto, si chiamava Omero Quarantotti. Era uno degli ultimi poeti contadini della mia terra, la Tuscia. Mio "maestro di natura", eravamo amici. Sono già dieci anni che Omero non c'è più, ma la sua energia mi è ancora trasmessa attraverso la memoria che ho di lui. Gli dedico questo lavoro e questi giorni sereni in Val di Sella."


Spettacolo multimediale Giardini Pensili - Giorgio Agamben, Isabella Bordoni, Guido Guidi, Roberto Paci Dalò
Del disorientamento
Il progetto Del disorientamento prevede la realizzazione di una serie di opere e attività in Italia e all'estero. Vengono presentati: allestimenti teatrali, concerti, mostre e installazioni, opere radiofoniche, pubblicazioni editoriali e discografiche, conversazioni ed eventi.
Con la direzione di Isabella Bordoni e Roberto Paci Dalò, Giardini Pensili si è caratterizzato dalla metà degli anni Ottanta per la realizzazione di un ampio progetto che ha coinvolto artisti e studiosi sviluppando una riflessione sul paesaggio e il tempo, sul rapporto tra tecnologia e natura, sul suono e la sua relazione con la scrittura. Forti punti di contatto con il pensiero e l'opera del filosofo Giorgio Agamben e del fotografo Guido Guidi hanno motivato l'urgenza di un progetto comune.