Informazioni pratiche
per i visitatori di Arte Sella

Nella stagione invernale vi consigliamo di chiamare i nostri numeri 0461.751251 e 0461.761029 prima di venire a visitarci, per avere informazioni aggiornate sulle condizioni e sugli orari di apertura.


Rabbia silvestre

Vista l'Ordinanza Ministeriale contingibile e urgente del 26 novembre 2009 recante misure per prevenire la diffusione della rabbia nelle Regioni del nord-est italiano, il Presidente della P.a.T., con nota n. 133877 dd. 11.12.2009, ordina:
1.   I cani, i gatti e i furetti al seguito di persone dirette anche temporaneamente nel territorio della Provincia autonoma di Trento devono essere sottoposti a vaccinazione antirabbica, almeno 21 giorni prima dell'arrivo e da non oltre 11 mesi;
2.   E' vietata l'introduzione nel territorio della provincia di cani, gatti e furetti che non siano stati preventivamente sottoposti alla vaccinazione;
3.   I cani di proprietà di persone residenti nel territorio della Provincia autonoma di Trento devono essere sottoposti a vaccinazione antirabbica precontagio;
4.   E' fatto divieto, salvo per le persone appositamente incaricate e formate, di avvicinare e in qualsiasi modo venire a contatto con animali selvatici delle specie sensibili alla rabbia, in particolare con le volpi;
5.   Le volpi e gli altri animali selvatici sensibili abbattuti o trovati morti dovranno essere sottoposti a test per la diagnosi della rabbia presso la sezione di Trento dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie:
6.   Nel territorio a rischio di contagio:
- è consigliata la vaccinazione antirabbica precontagio di gatti, furetti e altri animali da compagnia appartenenti a specie sensibili;
- è vietata la caccia con il cane;
- nelle zone boschive è vietato condurre cani ancorchè tenuti al guinzaglio;
- cani, gatti e furetti devono essere condotti al guinzaglio o comunque contenuti in funzione della specie e tenuti sempre sotto sorveglianza da parte dei detentori;
- è intensificata la lotta al randagismo e i cani accalappiati devono essere immediatamente ricoverati, a cura delle amministrazioni comunali, presso i canili sanitari.